Hanno violato gli obblighi della sorveglianza speciale. Tolonese era stato al clan Sinesi-Francavilla.

di Redazione
FOGGIA -
Raffaele Tolonese e Francesco Sinesi, rampollo del ben più noto Roberto, boss della malavita organizzata foggiana, sono finiti in manette in due blitz della polizia. Tolonese, che nell'operazione antimafia Double Edge fu accostato al clan Sinesi-Francavilla era stato scarcerato a novembre dalla casa circondariale di Siracusa, è stato dichiarato sorvegliato speciale, ma non si è presentato in questura per la firma.
Si è reso irreperibile per 23 giorni finché la squadra mobile di Foggia non l'ha rintracciato a casa di un amico e l' ha arrestato. Francesco Sinesi è finito in manette per gli stessi motivi e anche perché stava frequentando pregiudicati vicini alle due batterie della mafia foggiana, i Sinesi-Francavilla e i Trisciuoglio-Prencipe. Il giovane pregiudicato in passato era stato ritenuto il mandante dell'omicidio, poi non riuscito, di Vincenzo Antonio Pellegrino, elemento di vertice del clan "Moretti". L'episodio risale al 5 maggio del 2007.
C'è un giallo che colora la vicenda: la polizia sta indagando su uno scoppio di fuochi d'artificio all'esterno del carcere di Foggia concomitante con l'ingresso di Raffaele Tolonese: che si tratti di un bentornato in carcere è improbabile, ma qualcuno, evidentemente, ha cercato di festeggiare a modo suo la momentanea uscita di scena del pregiudicato
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