Arrestato dai Carabinieri.

di Redazione
CARPINO -
I Carabinieri di Vico del Gargano hanno conseguito un brillante risultato nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti, fenomeno tristemente noto nell'area garganica, che come di consueto nel periodo estivo registra picchi vertiginosi.
Il 18 giugno 2012, alle ore 17.00 circa, in Carpino, al termine di un prolungato servizio di osservazione svolto dai militari della locale Stazione Carabinieri, veniva tratto in arresto il pluripregiudicato DI FIORE Pio Giovanni, classe 70'. I militari avevano opportunamente predisposto il servizio di appiattamento nei pressi dell'abitazione del predetto, a causa di uno strano via vai di ragazzi segnalato proprio presso quel domicilio, che lasciava agevolmente presupporre lo svolgimento di attività illecite.
I militari operanti notavano sopraggiungere presso la citata abitazione due giovani, i quali, dopo aver suonato al campanello d'ingresso, si fermavano sull'uscio, ove dopo qualche attimo si affacciava il prevenuto, peraltro sottoposto al regime degli arresti domiciliari per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, consegnando ai due giovani un involucro, in cambio di alcune banconote. Immediato l'intervento dei militari, che bloccavano i due giovani, recuperando la dose di eroina del peso di grammi 3 appena spacciata ed irrompendo contemporaneamente nell'abitazione, ove il DI FIORE, vistosi scoperto, saliva repentinamente al piano superiore, affacciandosi su un balcone, da dove lanciava un contenitore in plastica sul terrazzo di un'abitazione vicina, prontamente recuperato dai militari, al cui interno vi erano 14 involucri in cellophane, contenenti complessivamente 700 grammi di eroina.
La successiva perquisizione domiciliare permetteva di recuperare la somma contante di 10.300,00 euro, in banconote di vario taglio, nonché la somma contante di 60,00 euro appena incassata dallo spacciatore.
Lo stupefacente ed il denaro venivano sottoposti a sequestro penale, mentre l'arrestato, indagato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, con l'aggravante prevista dall'art. 80 D.P.R. 309/90 per l'ingente quantitativo detenuto, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Lucera, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. I due acquirenti, entrambi residenti in Peschici, venivano segnalati alla Prefettura di Foggia per uso di sostanze stupefacenti.
I successivi accertamenti effettuati sullo stupefacente presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia permettevano di accertare una percentuale di purezza dello stupefacente tale da poter confezionare altre 2.500 dosi.
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