
di Redazione
SAN SEVERO -
Anche a San Severo si è costituito il comitato per il "Si" ai referendum abrogativi del 12 e 13 giugno. Il comitato, oltre ai partiti politici, si apre anche alle associazioni e movimenti. Da oggi in poi la tabella di marcia in vista delle consultazioni popolari su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento sarà serrata, con un'agenda fitta di impegni. Alla luce del recente dietro-front del Governo, con la moratoria post-Fukushima sulla costruzione delle centrali nucleari, che in realtà ne blocca solo momentaneamente la costruzione, sentiamo l'esigenza di mobilitarci e tenere alta la guardia.
Già all'epoca della battaglia contro il nucleare, negli anni'80, sfociata nel referendum e con la tragedia di Chernobyl, molti Comuni italiani, soprattutto nelle regioni del Centro Nord, ricorsero allo strumento della denuclearizzazione a tutela del proprio territorio, ragion per cui il Comitato vorrebbe raggiungere l'obiettivo di dichiarare San Severo città denuclearizzata, per salvaguardare la nostra amata città dalla presenza, deposito o transito di materiale radioattivo. Allo stesso modo intendiamo impegnarci senza se e senza ma contro la privatizzazione dell'acqua.
Il Comitato sarà coadiuvato da esperti nei settori posti al giudizio della popolazione, e si impegna a creare una rete di interscambio con i comitati territoriali già esistenti, impegnati per la lotta alla salvaguardia della città e del circondario. Soprattutto per quanto riguarda il campo energetico, il Comitato si impegnerà ad informare sulle fonti energetiche rinnovabili, come il fotovoltaico e l'eolico, unico modello di sviluppo energetico giudicato davvero ecosostenibile, senza creare svantaggi alla società. Il Comitato invita le organizzazioni territoriali e le istituzioni pubbliche a fare fronte comune contro le scelte di questo Governo e contro il silenzio assordante che sta circondando il referendum. (Red/Fg03)