Carabiniere salva anziano bloccato in casa dalla fiamme provacate da una stufa

Carabiniere salva anziano bloccato in casa dalla fiamme provacate da una stufa

SAN MARCO IN LAMIS - La sera del 22 aprile 2012, poteva essere per San Marco in Lamis, una triste data da ricordare per sempre. Così non è stato grazie all'intervento, che definire "eroico" sarebbe troppo poco, di un carabiniere libero dal servizio e di un altro coraggioso cittadino sammarchese.

Sono le 20.15 di Domenica, quando nel pieno centro di San Marco in Lamis, in uno dei luoghi più frequentati della cittadina garganica, alcune persone notano che dall'abitazione posta a fianco ai locali della Chiesa Santa Maria delle Grazie, in prossimità di alcuni locali pubblici, in quel momento affollati, escono delle fiamme.

Comincia il panico c'è chi chiede aiuto le urla arrivano all'orecchio dell'Appuntato Scelto Emanuele CEDDIA, originario di San Marco in Lamis ed in servizio presso la Compagnia Carabinieri di San Bartolomeo in Galdo (BN), il quale non esita ad intervenire. Suona con insistenza il campanello di quell'abitazione, in cui vive un'anziana coppia, presente al momento il solo marito. Quest'ultimo si trovava vicino alla porta del balcone cercando di spegnere le fiamme che si erano sprigionate da una bombola che alimentava una stufa. Non ottenendo risposta decide di sfondare il portone con un calcio. Dopo essere entrato viene seguito da un altro coraggioso cittadino sammarchese, GRAVINA Matteo.

I due salgono al primo ed unico piano di quella casa, rendendosi subito conto che la situazione aveva assunto una certa gravità visto che le fiamme sprigionatesi dalla bombola avevano assunto una certa consistenza. L'Appuntato CEDDIA Emanuele afferrava l'anziano uomo consegnandolo all'altro concittadino che lo aveva affiancato in questo gesto di estremo altruismo, provvedendo subito dopo a scaraventare la bombola e la stessa stufa al di fuori della porta del balcone, dopo aver tentato di spegnere le fiamme. Dopo essersi assicurato che all'interno di quell'abitazione non c'era nessun altro ed aver staccato il contatore interrompendo il flusso di energia elettrica, si univa agli altri due, uscendo dalla casa. Appena fuori, la bombola esplodeva provocando seri danni all'inferriata ed alla struttura del balcone, nonché alle strutture adiacenti comprese le macchine lì parcheggiate. Subito dopo intervenivano i colleghi della locale Stazione ed i vigili urbani, seguiti da personale della protezione civile e dei Vigili del Fuoco di San Severo, i quali provvedevano a mettere in sicurezza la zona.

E' proprio il capo squadra dei Vigili del Fuoco a rendersi contro per primo della gravità di quanto si è verificato e soprattutto quello che poteva succedere, intuendo che quella è stata una tragedia evitata proprio grazie all'intervento di due "temerari" che hanno rischiato la propria vita per salvarne altre". Il loro intervento è servito a ridurre al minimo i danni materiali e, soprattutto, ad evitare feriti tra le numerose persone presenti.

marted́ 24 aprile 2012 13:18:24
di  Redazione