| Manfredonia, il sindaco chiede risorse | | Stampa | |
| luned́ 08 settembre 2008 15:54 | |
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Manfredonia - ”Senza servizi di accoglienza e integrazione, la solidarietà tra italiani ed immigrati sarà difficilmente praticabile”. Il sindaco di Manfredonia, Paolo Campo, guarda con preoccupazione i recenti episodi di cronaca verificatisi a Borgo Mezzanone e chiede al Governo ”di sostenere con nuovi servizi, e anche finanziariamente, le comunità che ospitano i Centri di accoglienza per i richiedenti asilo (Cara)”. Questo al fine di scongiurare “emergenze civili ed umanitarie”. Sono passati dieci anni da quando, nel vecchio aeroporto militare di Mezzanone, è sorto il Centro per i richiedenti asilo e da sempre “la popolazione ha mostrato spirito di solidarietà nei confronti di quanti sono arrivati”, sottolinea Campo, Ma, con il sovraffollamento della struttura di accoglienza, i problemi attuali “sono divenuti drammatici” e la tensione accumulata non ha mancato di sfociare “in tafferugli e atti vandalici”. “Fenomeni noti – continua Campo - che si possono prevenire. I Comuni devono però essere messi nelle condizioni, in primis finanziarie, di attivare servizi che favoriscano l’integrazione”. Solo così sarà infatti possibile instaurare una “pacifica convivenza” tra le diverse comunità straniere e “tra queste e quella italiana”. Dopo Borgo Mezzanone – conclude il sindaco di Manfredonia –un fenomeno complesso come l’immigrazione non può più essere gestito “solo con il codice penale”. Pertanto Campo invita i parlamentari della Capitanata, a partire dai rappresentanti del Partito Democratico, “ad impegnarsi nella redazione di una proposta di legge che favorisca lo stanziamento delle risorse necessarie a costruire dignitose condizioni di vita per gli stranieri e per le comunità che li ospitano”. (IlGrecale/Mf01) |
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