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Celenza, bonifica delle aree a rischio idrogeologico |
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sabato 07 giugno 2008 09:34 |
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Molto importante, al fine di potenziare le strutture a
servizio della cittadinanza, è l’appalto dei lavori inerenti l’Acquedotto
Rurale, per un importo complessivo pari a 1.500.000 euro
Celenza Valfortore – Prosegue il programma dei lavori pubblici a
Celenza Valfortore. Nel piano delle opere e delle infrastrutture comunali,
priorità alla salvaguardia dell’ambiente e agli interventi sulle aree
interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico. Per quanto riguarda la
questione ambientale, la priorità principale è rappresentata dai lavori di bonifica della vecchia discarica
situata in località “Piano della Lanza”. L’intervento, per cui il Comune di
Celenza ha ottenuto fondi pari a 350 mila euro, rientra nell’ambito delle opere
a difesa dell’equilibrio ecologico del territorio. Sulla stessa lunghezza
d’onda si situa l’appalto che riguarda il completamento delle fogne bianche,
per la canalizzazione e il recupero delle acque piovane, con un progetto che ha
ottenuto un finanziamento di 750 mila euro. Molto importante, al fine di potenziare
le strutture a servizio della cittadinanza, è l’appalto dei lavori inerenti
l’Acquedotto Rurale, per un importo complessivo pari a 1.500.000 euro. Sono in
fase di completamento, inoltre, numerosi interventi iniziati nel 2007 e negli
anni precedenti: l’implementazione di nuovi collettori delle fogne nere per la
messa in funzione del nuovo depuratore; il consolidamento di Via Fratelli
Bandiera; la sistemazione del campo sportivo; l’ampliamento dei loculi
cimiteriali e il restauro del Convento di San Nicola. Già da tempo,
l’Amministrazione comunale ha presentato alla Regione Puglia il progetto
inerente al piano di interventi di “Agenda 21 Locale” e la documentazione utile
a ottenere la certificazione ambientale EMAS 14001. Si tratta di progettazioni
che, oltre a perseguire il fine di promuovere il rispetto dell’ambiente e
l’obiettivo di migliorare l’equilibrio ecologico del territorio, consentono di
ridurre il costo dei cofinanziamenti
comunali e di utilizzare più efficacemente i fondi che la Comunità Europea
mette a disposizione dei comuni per la realizzazione delle opere pubbliche.
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