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Foggia: manifestazione nazionale contro lavoro nero (2)
Extracomunitari e lavoratori precari hanno portato le loro testimonianze durante il comizio
di
Leonardo De Luca
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| La folla presente alla manifestazione |
Foggia – Testimonianze di vita e di lavoro sono state, durante la manifestazione di oggi, quelle portate da esponenti della “gente comune” a cui è stata data la parola all’interno del comizio di piazza Cavour. Lavoratori extracomunitari residenti in Italia, ma anche italiani, come Lina D’Ambrosio, impiegata precaria degli Ospedali Riuniti di Foggia, hanno raccontato la loro realtà quotidiana ed il loro difficile rapporto col mondo dell’occupazione. Dura la denuncia di un lavoratore agricolo di origine marocchina che, alla folla, dice “dobbiamo pagare tangenti ai caporali. Noi spingiamo l’economia ma per la gente siamo invisibili perché vogliono le nostre mani, ma non i nostri cervelli”. Sempre secondo il bracciante, oggi sarebbero stati consegnati ai segretari dei sindacati decine di documenti che provano l’impiego di personale in nero nelle campagne di Battipaglia. La manifestazione però ha toccato anche il punto dolente della precarietà a cui milioni di italiani sono soggetti. “Il nostro unico progetto di vita è sapere se il primo gennaio saremo ancora a lavoro” ha detto la lavoratrice del Riuniti il cui contratto scade a fine anno, ricordando poi che la condizione di instabilità a cui il suo impiego, come quello di molti suo colleghi, è legato dura da ben trent’anni. “I politici del posto non hanno mai preso a cuore la nostra situazione” è stata la sua accusa.
(Pubblicato il
21/10/06 - 14:29 )
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